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Un mese nei parchi liguri: dal primo maggio la natura diventa il grande viaggio tra costa, borghi ed entroterra

Dal primo maggio al 4 giugno torna “Maggio dei Parchi”, il calendario diffuso delle aree protette della Liguria per la Giornata europea dei parchi. Il tema 2026 è “Uniti dalla natura”, con escursioni, attività per famiglie e scuole, borghi, biodiversità, turismo sostenibile e comunità locali

La Liguria apre un mese intero dedicato ai suoi parchi, non come semplice cornice naturale ma come luoghi vivi di tutela, identità, educazione ambientale e sviluppo sostenibile. Dal primo maggio al 4 giugno torna “Maggio dei Parchi”, il calendario diffuso promosso dal sistema regionale delle aree protette in occasione della Giornata europea dei parchi, che si celebra il 24 maggio. L’edizione 2026 attraverserà costa ed entroterra con iniziative pensate per raccontare la biodiversità ligure, i cammini, i borghi, i prodotti tipici, la cultura locale e un modo di vivere il territorio più consapevole.

Il tema scelto per quest’anno è “Uniti dalla natura”, proposto da Europarc, e richiama il ruolo più attuale delle aree protette. Parchi, habitat, specie animali e vegetali non esistono come isole separate, ma funzionano grazie a connessioni ecologiche, corridoi faunistici e relazioni che superano confini amministrativi e geografici. È la stessa impostazione che guida il lavoro dei parchi liguri, chiamati a costruire reti tra ambiente, comunità, istituzioni e territori.

“Maggio dei Parchi” diventa così la parte più visibile di un impegno che dura tutto l’anno. Da vent’anni l’iniziativa accompagna residenti e visitatori alla scoperta della natura ligure fra mare e montagna, valorizzando non solo paesaggi e biodiversità, ma anche patrimonio storico e architettonico, tradizioni locali, educazione ambientale e buone pratiche per l’uso responsabile delle risorse naturali. In un tempo segnato dagli effetti del cambiamento climatico, il ruolo delle aree protette diventa ancora più centrale: conservare, spiegare, coinvolgere e creare occasioni di sviluppo compatibili con la fragilità dei territori.

Il programma 2026 coinvolge l’intero sistema regionale e propone un calendario capillare. Sono previste escursioni guidate, visite nei borghi e nei siti storici, attività dedicate alla flora, alla fauna e alla geologia, appuntamenti per famiglie e scuole, aperture straordinarie e percorsi che intrecciano ambiente, cultura e comunità. Dalle fioriture dell’Antola, da poco tra i parchi che hanno ottenuto la Carta europea del turismo sostenibile, alle esperienze del Beigua Global Geopark riconosciuto dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura, dalle iniziative del Parco dell’Aveto dedicate anche ai giovani e al riuso fino ai percorsi di Portofino, Piana Crixia, Alpi Liguri e Cinque Terre, emerge un modello di fruizione che prova a tenere insieme tutela e partecipazione.

«Maggio dei Parchi racconta una Liguria che sa guardare lontano senza perdere il legame con le proprie radici», afferma l’assessore regionale ai Parchi e alla biodiversità Alessandro Piana. «Le aree protette non sono soltanto luoghi da conservare, ma presìdi vivi di biodiversità, educazione, accoglienza e opportunità per i territori. Iniziative come questa rendono concreto un rapporto equilibrato tra tutela ambientale, comunità locali e turismo sostenibile, valorizzando l’entroterra e offrendo ai visitatori un’esperienza autentica, rispettosa e profonda del nostro patrimonio naturale. Come assessorato continuiamo a investire con convinzione sui parchi, perché crediamo rappresentino un volano strategico per l’economia ligure e uno strumento fondamentale per la tutela e la valorizzazione della nostra biodiversità».

L’edizione 2026 arriva dopo la conclusione del concorso annuale “Miele dei Parchi”, dedicato a un prodotto tipico strettamente legato alla biodiversità. Ora l’attenzione si sposta su un mese di attività diffuse, con il coinvolgimento del sistema delle aree protette, dei Centri di educazione ambientale e delle guide naturalistiche. L’obiettivo è far conoscere eccellenze ambientali, produzioni locali, storia e tradizioni a un pubblico che cerca esperienze dirette e non soltanto promozione turistica.

Coordinato da Federparchi Liguria e dai Centri di educazione ambientale dei parchi, il calendario conferma la capacità delle aree protette liguri di lavorare in rete e di parlare a pubblici diversi: escursionisti, famiglie, scuole, residenti e visitatori. La proposta non si limita a invitare le persone nei parchi, ma punta a costruire conoscenza, appartenenza e attenzione concreta verso territori spesso fragili, dove la cura dell’ambiente può diventare anche occasione di lavoro, presidio sociale e valorizzazione delle comunità locali.

“Maggio dei Parchi” si ripresenta dunque come uno degli appuntamenti più riconoscibili della primavera ligure. Non una vetrina, ma un invito a entrare nelle aree protette da protagonisti consapevoli, per conoscere da vicino la natura, i luoghi e le persone che ne custodiscono il valore. Il programma completo delle iniziative sarà disponibile attraverso i canali dei Parchi della Liguria e dei singoli enti aderenti.


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